Il nuovo Citroën C3 Aircross gioca un ruolo di crossover familiare, distaccandosi dall’originaria piccola city car, e si confronta direttamente con il Dacia Duster, un vero e proprio leader nella sua categoria. Che vinca il migliore!
Citroën C3 Aircross 1.2 Max Hybrid, 136 CV (27.900 €)
Dacia Duster 1.6 Extreme Hybrid, 141 CV (28.300 €)
Perché scegliere il C3 Aircross…
Accanto a un design modernizzato e più audace, caratterizzato da un frontale con doppi chevron, il nuovo C3 Aircross cresce di 24 cm, raggiungendo una lunghezza di 4,40 metri. Questo aumento dimensionale si traduce in un abitacolo più spazioso, con una notevole distanza per le gambe dei passeggeri posteriori e un bagagliaio da 460 litri. Sono disponibili due o tre posti a sedere, con una panca accogliente e vari vani portaoggetti (portacarte, spazi per smartphone) accompagnati da due porte USB e una da 12 V. Inoltre, è l’unico veicolo nel suo segmento disponibile anche in una versione a 7 posti, con un costo aggiuntivo molto ragionevole di 850 €. Anche se il cruscotto è caratterizzato da plastiche rigide, la presentazione interna risulta ordinata, arricchita da materiali colorati e tessuti moderni lungo il pannello strumenti. La posizione di guida è confortevole, adornata da un volante mini-rettangolare che ricorda molto da vicino quello dei modelli Peugeot. Si percepisce una maggiore solidità rispetto al volante del Duster, la cui visibilità è ridotta a causa delle sue ampie colonne!

Alla guida, il C3 Aircross offre una sensazione di strada classica per i modelli Citroën e Peugeot, non avendo nulla da invidiare al Peugeot 2008. Con una dinamica di guida rigida, il comportamento del veicolo combina comandi morbidi e precisi con un’ottima taratura delle sospensioni. Sotto il cofano troviamo la nuova versione micro-ibrida del motore turbo a tre cilindri di 1,2 litri, associato a un cambio automatico a doppia frizione ben collaudato. Questo cambio risulta più reattivo rispetto ad altri modelli Stellantis, risultando più fluido della trasmissione manuale del Duster, che talvolta perde tempo tra le sue due modalità virtuali. Con 136 CV e 230 Nm a partire da 1.750 giri/min, la potenza si dimostra più che adeguata, anche se il Duster offre una catena ibrida leggermente più potente con i suoi 141 CV. Il modo L aumenta la forza del freno motore e la rigenerazione, permettendo di guidare senza utilizzare il pedale del freno. È senza dubbio un comfort di guida reale.

Nonostante la presenza delle famose sospensioni idrauliche progressive, il comfort del C3 Aircross non è tanto morbido quanto quello di alcuni altri modelli Citroën. Si percepiscono, infatti, alcune piccole vibrazioni, che siano ben marcate anche sui dossi. Tuttavia, il comfort resta migliore rispetto al Duster, la cui rigidità è stata accentuata dal nostro modello provato con cerchi opzionali da 18”. Anche la qualità dell’insonorizzazione del C3 si rivela più efficace rispetto a quella del Duster, che risente di alcuni rumori del motore e del vento durante la guida veloce in autostrada.

… O è meglio scegliere il Duster?
Questo Duster di terza generazione rinforza un’immagine già ben consolidata. Il suo aspetto avventuroso, che trasmette una sensazione di solidità e raffinatezza, potrebbe essere sufficiente per conquistare le preferenze degli acquirenti! Un peccato che si parli dei suoi materiali in plastica riciclata, la cui utilità sembra giustificarsi solo a fini pubblicitari, dando un’impressione di sporcizia.

Sebbene i materiali interni non siano di qualità superiore rispetto a quelli del C3 Aircross, l’atmosfera risulta essere più vivace e moderna. Gli interni brillano grazie a dettagli fluorescenti e a uno schermo multimediale di 10,1” senza dimenticare le bocchette d’areazione che adottano un design a forma di Y. I materiali sembrano essere progettati per resistere a condizioni climatiche avverse e allo sporco. Vano portaoggetti, portabicchieri, ganci per sacchetti e supporto per smartphone sono distribuiti in modo intelligente.

Il Duster trasmette una sensazione di auto “grande”; questa sensazione è accentuata da un volante di maggior diametro che è più piacevole da maneggiare rispetto a quello del C3. Da notare che la DACIA è sempre offerta con una trasmissione 4×4 (opzionabile sul motore 1.2 TCE 130), rendendola un’ottima vettura per tutti i terreni. Un’aggiunta favorevole per escursionisti e appassionati di campeggio. Incluso nel pacchetto è anche un kit per dormire che trasforma il bagagliaio in un letto di 190×130 cm, pronto in meno di due minuti.

Un ulteriore vantaggio del Dacia è la sua vera catena cinetica ibrida, che combina un motore a 4 cilindri da 1,6 litri con un’unità elettrica. Questo permette di guidare in modalità completamente elettrica a velocità fino a 60 km/h, contribuendo a una buona sensibilità del pedale dell’acceleratore ai bassi regimi, la quale a volte risulta mancante nel C3. L’ottima sinergia consente anche un consumo contenuto, con una media reale di 5,6 litri ogni 100 km, che si avvicina a quanto dichiarato ufficialmente da Dacia. Questo si traduce in un’autonomia tra i 700 e gli 800 km. Se il consumo in autostrada può superare i 7 litri, in città si può trovare un valore inferiore ai 4 litri. A confronto con il C3 Aircross, che presenta un consumo medio di 7,1 litri e può arrivare a 9 litri in condizioni di guida più sostenuta…
C3 Aircross
Ci piacciono +
- Spazio a bordo
- Disponibilità di 5 o 7 posti
- Comfort e insonorizzazione
- Qualità di guida
- Comportamento su strada
Ci piacciono –
- Consumo di carburante
- Prezzo significativo
Duster
Ci piacciono +
- Design accattivante
- Vera ibridazione
- Sobrietà generale
- Comfort di guida
- Disponibilità della versione 4×4
Ci piacciono –
- Comfort leggermente rigido
- Incertezze nella trasmissione
- Insonorizzazione migliorabile
- Prezzo significativo
Il nostro verdetto
Un breve trionfo per il C3 Aircross, che risulta essere più abitabile, confortevole e pratico rispetto al Duster, il quale, al contrario, dimostra di avere una catena cinetica ibrida più efficiente ed economica. Tuttavia, il suv Dacia mostra un’affidabilità simile rispetto al nuovo arrivato.